I fossili
Un fossile è qualsiasi resto o traccia di organismo animale o vegetale vissuto in epoche passate e conservato nelle rocce. Il fatto che degli organismi morti si conservino , interi o in parte, allo stato fossile o lascino tracce della loro vita, come impronte o tane, è del tutto eccezionale. Normalmente, quando un organismo muore, i decompositori trasformano i suoi resti in sostanze minerali che ritornano a far parte del ciclo della materia. Solo in rari casi la decomposizione non si completa; ciò si verifica, ad esempio, quando alla morte dei viventi alcuni loro resti cadono su un fondo marino o lacustre e vengono coperti dai sedimenti . Se questo seppellimento è rapido, i resti sono sottratti, almeno in parte, all'azione dei decompositori che non riescono a terminare la loro opera. Scheletri, conchiglie o altre parti dure, più difficili da decomporre, rimangono così inglobate nella roccia sedimentaria che si forma dalla compattazione o della cementazione dei sedimenti, e originano resti fossili. Tanto più gli strati rocciosi sono profondi (e dunque antichi), tanto più antichi sono i fossili che vi si trovano; tanto più superficiali sono gli strati rocciosi, tanto più recenti sono i fossili presenti in essi.
![]() |
|
| Calcare con conchiglie fossili | Fossile vegetale (Sequoia langsdorfi) |
|
|
| Trilobite | Fossile vegetale |
|
|
| Lastra con fossili in rilievo | Fossile di Bolca |
I fossili, dunque, rappresentano un' occasione unica per conoscere la vita del passato , di cui ci offrono una straordinaria testimonianza , ma queste nostre conoscenze sono purtroppo limitate: la fossilizzazione è infatti un fenomeno raro; inoltre i fossili sono per la maggior parte resti di organismi acquatici; infine, poiché si conservano più facilmente le parti dure, non ci rimane quasi nulla degli antichi organismi non dotati di guscio o scheletro. Tuttavia, in circostanze particolari e rarissime, si possono conservare anche quelle "parti molli" che usualmente vanno incontro ad una rapida distruzione. Questi casi di fossilizzazioni eccezionali sono pertanto preziosissimi perché ci consentono di conoscere strutture dei viventi molto delicate come le penne, la pelle o l'intero contorno del corpo molle del vivente, che per di più ci restano sconosciuti. Un primo esempio è rappresentato dalla ibernazione dei mammouth. I grandi animali, oggi estinti, probabilmente caddero in un crepaccio di ghiaccio e vennero successivamente coperti dai terreni gelati. Il freddo li conservò cosi bene che vennero ritrovati quasi intatti, tanto che si riuscì perfino a studiarne il contenuto dello stomaco, scoprendo di quali piante si nutrivano e quindi acquisendo, indirettamente, informazioni sulla vegetazione presente alla loro epoca. Altro esempio interessante è quello della mummificazione, processo di disidratazione, che permette anche la conservazione della pelle; questa, dura e rinsecchita, aderisce allo scheletro, conservando in parte la forma esterna dell'organismo. In genere le mummie si formano in luoghi aridi, sabbiosi, dove il calore e la scarsità di microrganismi favorisce la conservazione. E' soprattutto grazie ad alcune belle mummie che conosciamo cosi bene le forme esterne di alcuni dinosauri e l'aspetto esatto della loro pelle. Da non dimenticare infine è il caso singolarissimo della conservazione in AMBRA. L' ambra è una resina prodotta da antiche conifere e successivamente indurita e pietrificata. Colando dall'albero, la resina può intrappolare piccoli organismi, come ragni e insetti, e sottrarli totalmente all'azione dei decompositori . In tal modo, i piccoli organismi si conservano intatti all'interno delle gocce trasparenti della resina in cui rimangono ben osservabili in trasparenza, come certi fiori, oggetti ricordo, inglobati nella plastica.

