OpenLab - Laboratori aperti
Mercoledì 15 Marzo 2006, dopo un lungo viaggio, ci siamo inoltrati in un laboratorio scientifico.
Ci ha accolto un professore universitario, cioè un ricercatore, esperto in botanica, insieme a due assistenti.
Lo scienziato ci ha mostrato una piccola pianta di fagiolo, in fase di crescita, messa in un vaso. La pianta si nutriva di acqua e sali minerali che ricavava dal terreno ricco e fertile del vaso e nel quale crescevano altre piantine.
Poi l'esperto ha estratto da una cella frigorifera delle piante di melo. Queste piantine erano racchiuse in un barattolo di vetro e si nutrivano con una gelatina, in esso contenuta, composta da zuccheri e sali minerali, tra cui sali di azoto, sali di boro, sali di potassio e sali di fosforo.
Gli esperti ci hanno permesso di fotografare le loro "invenzioni", anzi ci hanno proprio invitato a scattare foto e noi li abbiamo accontentati con vero piacere!!!
Le piantine "in vitro" che abbiamo fotografato non possedevano le radici perchè era stata data loro una sostanza, chiamata citochinina, che serve proprio a bloccare la crescita della radice.
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