Classe I E
Ins : Serafina Castelmezzano (Lettere), Giampaola Giannerini (Scienze matematiche)
Primo giorno di scuola.
I ragazzi vengono portati in un’aula diversa dalla loro.
Ad accoglierli un tavolo con tanti ritagli di stoffe, bottoni, perline, carta
colorata, pennarelli, lana, colla, forbici, cannucce da bibita, palline di carta.
Viene loro richiesto di rappresentare un particolare di un personaggio di una
fiaba/cartone animato a loro cara/o.
Non appena ciascun alunno ha terminato il suo lavoro, l’insegnante lo
accompagna alla ricerca della propria aula.
Si troverà davanti ad una porta “pupazzo”, dagli occhi enormi,
con due braccia aperte nell’ atto di accoglierlo.
Il ragazzo entra e di fronte a sé ha un sipario chiuso…lo apre:
le sedie in cerchio, un televisore acceso con “Alice nel paese delle meraviglie”;
in un angolo un grosso albero di legno con un bruco colorato, ai piedi fiori
di carta; su un tavolo sagome di foglie e mele rosse.
Il ragazzo, da solo, aspetta i compagni, vivendo la scoperta dello spazio e
le emozioni del momento.
Entrati tutti i ragazzi, la TV viene spenta e ciascuno di loro spiega il personaggio
creato.
Da questo momento loro stessi diventeranno “protagonisti” di una
nuova fiaba.
…nei giorni successivi
ogni ragazzo racconta ai compagni le emozioni del primo giorno e qualcosa di
significativo del proprio vissuto.
Questo offre lo spunto per la realizzazione grafica di un albero che rappresenti,
con brevissime descrizioni inserite nel tronco e nei rami, le caratteristiche
di ogni alunno; ciascun albero andrà poi a formare un albero più
grande che contenga e comprenda tutti gli alberi-compagni della classe.
Questo grande albero troneggia nell’aula e fa da sfondo all’ambientazione
di racconti aventi per protagonista PINCOPANCOMARIACCIO.
Così l’Accogliragazzi, il pupazzo incontrato il primo giorno, diventa
il compagno dell’avventura chiamata “scuola media”.


