I.C. Roberto Castellani  Le nostre scuole  Alberto Manzi - Iolo  Archivio  Kids  Kids 05  Come si mangiava al tempo dei nonni

kids Il nuovo giornalino della scuola primaria di Iolo

logo giornalino: Un pulcino


COME SI MANGIAVA AL TEMPO DEI NONNI


”Mangia che ti fa’ bene! Tu cresci sano com’un pesce!” ci dicono spesso i nonni; e noi ribattiamo “Ma un mi va” oppure “Oh nonna, basta!” per non scrivere di peggio.
Ma vi siete mai chiesti perché sti’ nonni ce l’hanno tanto col mangiare? Perché hanno sta’ fissa?
Beh sapete, la fame vera, quella che ti stringe lo stomaco per giorni, quella che ti fa vedere lasagne ovunque, quella che ti tiene compagnia per buona parte della tua infanzia, li deve aver segnati non poco, tanto che devono rifarsi ora -Oh, la mia nonna non la smetterebbe mai di mangiare o di parlare di cibi; quando siamo a tavola per pranzo chiede cosa si voglia mangiare per cena e a cena chiede che si voglia mangiare per il pranzo del giorno dopo-
Comunque, noi ci siamo anche chiesti cosa loro mangiassero quando i nonni erano piccoli, e non riuscendo a darci una risposta, lo abbiamo chiesto direttamente a loro, e ne son venute fuori delle belle. Leggete un po’ alcuni brani qui riportati

Come si mangiava al tempo della nonna
1 Apparecchiatura
Mia nonna apparecchiava con tovaglia semplice e tovaglioli di stoffa.
I piatti erano bianchi, le posate erano fini e deboli i bicchieri in vetro .
2 Cibi
La nonna mangiava patate, fagioli, carciofi, pane, salame, marmellata, pane con olio, spesso mangiavano pane fatto in casa e tanta frutta raccolta nei campi.
3 Come mangiavano
Sulla tavola apparecchiata, educatamente, si sedevano su sedie di paglia, a tavola c'era tutta la famiglia composta da mamma, babbo, con tre sorelle. Dispensava la mamma (la mia bisnonna).
4 Come finiva la cena
La cena finiva chiacchierando e poi la preghiera.

COME SI MANGIAVA AL TEMPO DEI NONNI
1 Apparecchiatura
L’apparecchiatura era molto povera, infatti avevano un solo piatto per mangiare, solo un bicchiere e una forchetta.
Pensate il mio nonno andava a prendere l’acqua a una fontana lontana da casa, quindi camminava molto, con sè aveva un fiasco dove metteva l’acqua e quando arrivava a casa la metteva sopra il tavolo di legno e la sua mamma Domenica la dava alla sua famiglia.
2 Cibo (di solito cosa mangiavano)
Il nonno aveva molti animali.
Lui mangiava il suo pollo oppure il coniglio (a fin di bene, latte, burro e uova prodotti dagli animali.
Pensate, mi ha raccontato che le botteghe erano molto care e quindi faceva uno scambio: dava un pollo e le uova e in cambio riceveva un sacco di sale o zucchero e olio, così lui poteva mangiare bene.
Ah! Mi sono dimenticata di dirvi che mangiava spesso la polenta, ecco perché ancora oggi la cucina sempre e la fa anche molto buona.
È diventato il re della polenta.
3 Come mangiavano(dove si sedevano, chi c’era a tavola, chi dispensava)
Il mio nonno e la sua famiglia mangiavano molto ordinati, anche perché se trattavano male il cibo rimanevano senza(peggio per loro).
Mangiavano sopra un tavolo grande e di legno.
A tavola c’erano il babbo la mamma e quattro fratelli.
Dispensava la sua mamma anche se il nonno e i suoi fratelli l’aiutavano, erano davvero molto bravi. Mio nonno aveva una casa piccola ma curiosa, piena di misteri, insomma molto bella.
4 Come finiva come finiva pranzo/cena
Dopo pranzo i due fratelli più piccoli andavano a letto, invece il mio nonno e suo fratello più grande portavano gli animali al pascolo, cercando le erbe più prelibate, almeno il latte o le uova e la ricotta venivano più sani.
Dopo cena, siccome loro avevano un camino gigante, accendevano il fuoco e si riscaldavano molto e con vicino quel delicato fuoco si addormentavano.
_RICETTA PARTICOLARE
Il mio nonno aveva un cane che cercava il tartufo, quando riusciva a trovarlo lo portava alla sua mamma e lei gli preparava tante buone ricette a base di tartufo.

Come mangiava ai tempi dei miei nonni
Ai tempi dei miei nonni si usava apparecchiare la domenica con tovaglia di stoffa, mentre gli altri giorni usavano una tovaglia di plastica.
I cibi che mangiavano di solito: c'era la polenta, polli, conigli, e il pane cotto in casa.
Erano cibi che non mancavano mai, perché erano contadini. Per il pranzo e la cena si riunivano in una grande tavola, dove sedevano i loro genitori e i figli.
La persona che dispensava era la bisnonna, ma anche le figlie l'aiutavano.
Dopo il pranzo ognuno tornava al proprio lavoro, mentre dopo la cena rimanevano un po’ a parlare e dopo andavano a letto perché la mattina si alzavano tutti presto per andare a lavorare nei campi, a governare le bestie e tante altre cose.
Per carnevale usavano fare i cenci, che tuttora la mia nonna fa.
Per Natale preparavano gli zuccherini, per Pasqua invece facevano il pan di spagna.

Come si mangiava ai tempi dei nonni
Sulla tavola mettevano una tovaglia di stoffa a quadri poi mettevano i piatti, i tovaglioli, le posate, i bicchieri, la brocca dell'acqua e il fiasco di vino.
A colazione mangiavamo il pane arrostito e bevevano il caffè.
A desinare mangiavano la pasta di fagioli o pasta al pomodoro e per secondo fagioli due volte la settimana e poi la carne.
A cena molte volte c'era pane con affettato, pane arrostito con l'olio.
A tavola stavano seduti cos: il nonno a capo tavola, vicino alla nonna e poi tutti gli altri. Da una parte del tavolo i genitori. Di solito dispensava la nonna.
Il pranzo finiva dopo il secondo, non c’era la frutta.
RICETTA
Zuppa lombarda
Veniva affettato il pane sottile nelle scodelle veniva salato pepato.
Dopo veniva bagnato con brodo di fagioli e fagioli e condito molto olio.
Come si mangiava al tempo dei vostri nonni
Nonno
In casa del mio nonno, apparecchiavano la tavola con piatti di coccio, bicchieri di vetro, posate d’acciaio. Le tovaglie e i tovaglioli erano di stoffa.
L’acqua veniva presa dalle fontane con delle mezzine di rame e poi versata in delle brocche di vetro.
Nonna
In casa della nonna, apparecchiavano la tavola con piatti di coccio, bicchieri di vetro, e posate d’acciaio. Le tovaglie e i tovaglioli erano di stoffa.
L’acqua veniva presa dalle fontane chi non aveva l’acqua in casa chi aveva l’acqua in casa la prendeva dal rubinetto direttamente nelle brocche. Il vino veniva messo direttamente nei fiaschi.
Nonno
In casa del nonno, durante la settimana ,mangiavano molti minestroni di verdura che il suo babbo prendeva dai contadini. Mangiavano carne bianca, la domenica e per le feste mangiavano spesso maiale preso dai suoi zii contadini, anche coniglio a sugo.
Nonna
La famiglia della nonna era una famiglia numerosa con pochi soldi, quindi non c’era la possibilità di acquistare moltissime cose.Durante la settimana mangiavano molti, molti minestroni di pane e verdura; a volte dovevano mangiare solo pane e olio.
La domenica mangiavano pollo o coniglio a sugo.
Con il sugo ci condivano la polenta e la pasta.
Nonno
Si sedeva su delle sedie di legno. A tavola c’erano lui, la sua mamma, il suo babbo e il suo fratello maggiore. Dispensava la sua mamma.
Nonna
Si sedevano su delle sedie di legno. A tavola c’erano lei, la sua mamma, il suo babbo, il suo fratello e quattro sorelle. Dispensava la sua mamma.
Nonni
Il loro pranzo finiva quando la sua mamma sparecchiava.
RICETTA PARTICOLARE
Nonno: CONIGLIO AL SUGO
Ingredienti:
coniglio, cipolla, aglio, sedano, carote, prezzemolo, olio o strutto, passato di pomodoro
PREPARAZIONE
Fare soffriggere nello strutto o nell’olio, le carote, l’aglio, il sedano, il prezzemolo e la cipolla.
Quando il soffritto è pronto aggiungere il coniglio e farlo insaporire.
Quando inizia a cuocere togliere la carne e versare il passato o i pomodori. Quando inizia a bollire rimettere la carne e finire di cuocere a fuoco lento.
Nonna: PANE E CAVOLO
Ingredienti:
pane raffermo, cavolo nero, sedano, carote, cipolla, aglio, prezzemolo
PREPARAZIONE
Far soffriggere carote, sedano, prezzemolo, cipolla e aglio.
Aggiungere il cavolo nero e farlo insaporire.
Coprire con acqua e far cuocere.
Affettare il pane.
Quando il cavolo è cotto, in un recipiente disporre a strati pane, cavolo e olio.

Come si mangiava al tempo dei nonni
Al tempo della mia nonna, la mia nonna materna (Rita Paola), mi ha raccontato: la mia famiglia, era composta da otto figli, sei femmine e due maschi, mamma e babbo. La tavola dove mangiavano era lunga e rettangolare, ricoperta da una tovaglia, al centro vi era un cestino con del pane casereccio( fatta dalla mamma), una brocca con del vino e una con l’acqua(del pozzo), ognuno aveva un bicchiere, un piatto di ceramica bianca, posate e tovagliolo. Le sedie, dove sedevamo erano di legno e impagliate. Noi, di solito mangiavamo pasta fatta in casa:
tagliatelle, orecchiette, tacconcelli, oppure la polenta o la minestra di verdura con la pizza fatta di farina di mais, acqua e sale che veniva cotta sotto il coppo (recipiente di terracotta, ricoperta dal carbone). La domenica e il giorno di festa, si mangiava pollo con patate o coniglio o l’oca o il brodo di gallina. Alla sera, dopo aver finito di cenare ci si avvicinava al focolare, il mio fratello maggiore” Pierino”, suonava la chitarra e noi cantavamo, raccontavamo le barzellette o cosa ci fosse accaduto durante la giornata. Dimenticavo!Chi metteva da mangiare era la bisnonna.

Come si mangiava al tempi della mamma in Cina
La mia mamma mangiare metteva la tovaglia, metteva i piatti e i bicchieri e le posate
2 cibo(di solito cosa mangiavano)
Di solito mangiavano ,la zuppa, i porri, cavoli ,i fagioli ,la pasta ,li panche faceva a casa.
3come mangiavano, dove si sedevano, chi era a tavola , chi dispensava.
C'era una tavola bassa , e le persone erano seduti per terra , per esempio in tavola erano tutti i bambini .
4 Come finiva la cena :
la cena qualche volta bene e qualche volta male, perchè non le garbava.

Come si mangiava al tempo dei nonni
La mia nonna paterna mi ha sempre raccontato che quando era bambina apparecchiava mettendo una bella tovaglia bianca, i tovaglioli coordinati, le posate, i bicchieri, i piatti, il sottopentola, la brocca d’acqua e il fiasco di vino.
Mangiava alimenti genuini come pasta fatta in casa, frutta e verdura dall’orto, animali da cortile allevati da loro ecc.
A tavola come in tutte le famiglie di quel tempo il capofamiglia era l’uomo e stava a capotavola e poi via via le altre persone: c’erano il mio bisnonno, la mia bisnonna, le zie del mio bisnonno, il fratello della mia nonna e la nonna.
La mia bisnonna dispensava con l’aiuto delle zie dopo pranzo e dopo cena sparecchiavano e rigovernavano le stoviglie ;poi stavano a veglia tutti insieme, d’inverno stavano accanto al focolare e d’estate fuori al fresco nel giardino.

Come si mangiava ai tempi della mamma in Cina
La famiglia della mamma viveva in Cina, in montagna.
Apparecchiatura: nella tavola ci veniva messa la tovaglia e si mangiava con il cucchiaio il minestrone e con le bacchette la carne, il riso, il pesce e altro.
Cibi: alla tavola della mia mamma di solito si mangiavano il riso, la carne, le uova e le verdure.
Come mangiavano: quando mangiavano si mettevano a sedere sopra la sedia a tavola insieme alla sua famiglia : la mamma, lo zio, tre zie, la nonna e i nonno Siizan. La mamma e la nonna Nenzi davano da mangiare.
Cosa facevano dopo pranzo/cena: la mamma aiutava la nonna a pulire, lavare i piatti. Qualche volta prendevano il caffè e dopo andavano a lavorare.

Come si mangiava al tempo dei nonni
I miei nonni mi hanno raccontato che quando erano piccoli, per l’apparecchiatura, si usavano tavole più grandi di quelle di oggi, perché le famiglie erano più numerose perché si usavano di più invitare parenti, amici e conoscenti. La tovaglia, quasi sempre bianca, di lino o cotone, veniva stesa su un tavolo solo per le feste.
Apparecchiavano con un unico piatto, le posate, il bicchiere.
cibi
Di solito i miei nonni mangiavano prodotti da loro coltivati, quali: fagioli, peperoni, cipolle, fave, patate, ceci, lenticchie, cavolo, pomodori, cetrioli. Si nutrivano con animali da loro stessi allevati cioè: polli, conigli e maiali.
In autunno raccoglievano le castagne, alcune le mangiavano e altre venivano seccate, per farci la farina (di castagne).
Sempre in autunno raccoglievano i funghi, anche questi venivano seccati, e adoperati per il sugo fatto durante tutto l’inverno.
Il pane veniva fatto da loro, in casa.
3)Come mangiavano
A quei tempi, si sedevano su sedie con sedile di paglia, appoggiata alla parete c’era anche una panca di legno, con schienale. Capo tavolo, il capofamiglia il nonno, la nonna , 2 zie e 3 figli. Dispensava la moglie la quale cucinava, ed era molto brava.
4)Come finiva il pranzo
In casa dei mie nonni dopo pranzo, il capofamiglia, stanco del lavoro spesso faceva un pisolino sdraiato sulla panca – divanetto ° e poi al lavoro. Dopo cena usava recitare il rosario. Alcune sere molto stanchi si addormentavano con il capo sulla tavola, marinando così il rosario.
5)Ricetta particolare
Una ricetta tipica dei miei nonni era la pappa al pomodoro e la preparavano così: nel tegame di terra cotta, aglio, pomodoro a pezzetti e poco olio. Il tutto soffriggere, aggiungere acqua calda e sale quanto basta per cuocervi del pane raffermo di2 giorni a tocchetti. Quando è cotto aggiungere olio crudo e foglie di basilico.
Servire in tavola caldo.

Come si mangiava al tempo dei nonni.
Ho chiesto a mio nonno Aldo se si ricordava come apparecchiavano la tavola ai suoi tempi, e mi ha detto che la sua mamma apparecchiava sempre con la tovaglia, un piatto per uno un bicchiere ,l ‘acqua dalla fonte e il fiasco di vino.
Mangiavano verdure colte nei campi, la carne ogni tanto, polenta fagioli ceci.
Si sedevano intorno al tavolo con le seggiole di paglia, la famiglia del nonno era composta da sei persone, chi serviva a tavola era la mamma del nonno, perché prima mi raccontava il nonno la donna accudiva solo la famiglia e alla casa.
Perché erano solo gli uomini che lavoravano fuori casa.
Il pranzo e la cena mi diceva il nonno, che non sempre c ‘erano perché o mangiavano a pranzo o a cena.
Una ricetta particolare poteva essere una torta di mele, oppure il castagnaccio o le frittelle fatte sempre con la farina di castagne, che poi mangiavano con la ricotta.

C0ME SI MANGIAVA AL TEMPO DEI NONNI
NONNA
1) Apparecchiatura
La famiglia della mia nonna era molto numerosa, la tavola era lunga, la
Tovaglia che usavano era a quadri di flanella , per le feste usavano le tovaglie ricamate dalla sua mamma.
La tavola veniva apparecchiata dalla nonna e la sua sorella Vincenza mettendo un piatto, con le posate al lato destro sul tovagliolo, il bicchiere di vetro semplice davanti al piatto, brocche di terracotta per l’acqua e il vino, il pane veniva affettato e messo in un cestino nel centro della tavola.
2) CIBO.(DI SOLITO )Il cibo che mangiavano era quasi sempre ricavato dalla loro proprietà.
La pasta e il pane erano fatti in casa con il grano che avevano fatto macinare al loro mulino, il vino era fatto con l ‘ uva vendemmiata da loro, le verdure e gli ortaggi coltivavano nel loro orto, la frutta dagli alberi che avevano nella loro terra, principalmente erano fichi d’india, aranci e mandarini, l ‘ olio era ricavato dalle olive che portavano al frantoio, la carne che mangiavano erano, galline, polli, conigli e paperi che allevavano loro.
Per Natale ammazzavano li maiale che allevavano loro .
COME MANGIAVANO – dove si sedevano – chi c ‘era a tavola – chi dispensava.Mangiavano con la famiglia riunita a tavola, ognuno di essi si sedevano su una sedia di legno impagliata nel centro.A capotavola sedevano i genitori e ai lati i figli,3 maschi,2 femmine.Il mangiare lo preparava e lo serviva la mamma
COME FINIVA IL PRANZO/CENAQuando finiva la cena e la sua mamma con l ‘aiuto delle figlie finivano di fare le faccende, (se era inverno si riunivano intorno a un braciere, se era estate si riunivano fuori in giardino e i genitori raccontavano le storie vissute da loro.).la nonna con i suoi fratelli e la sua sorella stavano ad ascoltarli sempre molto volentieri
-RICETTA PARTICOLARE -Il PUPO CON L ‘UOVO –
il pupo con l ‘uovo è un biscotto che ha varie forme,(cavallo, omino, cestino e stella).Nel centro nel biscotto c ‘era un ‘ uovo sodo .
INGREDIENTI 1 Kg di farina, 4 uova, 1 bustina di vaniglia, 400 gr. di zucchero, 1 bicchierino di Vinsanto, 2 bustine di lievito
LAVORAZIONE Impastare il tutto con il latte , dare la forma ai biscotti, mettere nel centro l ‘uovo sodo e decorare con chicchini colorati. Infornare a 150° fino alla cottura.
La ricetta del nonno è questa: INGREDIENTI
½ Kg di farina
40 grammi di strutto
Marsala quanto basta per impastare la ricotta
Cioccolata a pezzetti
Un po’ di Cognac
40 Gr. Di zucchero
Si impasta il tutto e si inforna a 150°.

Come si mangiava ai tempi dei nonni
Quando mia nonna Sestilia era bambina viveva in una famiglia formata da tredici persone: babbo , mamma , (bisnonno, bisnonna e undici figli), al momento del pranzo del cena mangiavano tutti con cucchiaio e forchetta siccome non avevano il colto spezzavano le cose con le mani mezzo del tavolo veniva messo un grosso pentolone con la polenta dentro e ognuno si serviva da solo.
Un giorno il pentolone si rovesciò, facendo cadere tutta la polenta. Non buttavano via nulla, si servirono raccogliendo da terra la polenta.
A sedere a tavola il nonno(bisnonno) si metteva a capotavola, la nonna(bisnonna) dispensava e il babbo e la mamma stavano vicino al più piccolo i fratelli stavano più grande al più piccolo.
Mangiavano tutti i giorni polenta e carne, perché la sua famiglia viveva lavorando con gli animali, erano pastori. Avevano mucche e pecore .
Mangiavano anche pane e bevevano acqua e latte .
Dopo pranzo il mio bisnonno Carlo tornava a pascolare le pecore e le mucche invece mio zio Giorgio andava a pescare nel bozzo con le mani e mia bisnonna Fulvia faceva il pane per il giorno dopo.
RICETTA
Polenta, farina di mais , acqua e ragù con funghi.
Il ragù di carne metterlo a bollire e buttare i funghi galletti.
In un ‘altro pentolone si mette a bollire l’acqua. Quando bolle si aggiunge la farina di mais. Girare di continuo fino a cottura (più lenta o più soda o secondo dei gusti).

COME SI MANGIAVA AL TEMPO DEI NONNI
1 APPARECCHIATURA
LA MIA NONNA SI APPARECCHIAVA METTENDOSI : UN TOVAGLIOLO, UN CUCCHIAO , UNA FORCHETTA, UN PIATTO ,E UN BICCHIERE CHE VALEVA PER DIECI PERSONE.
LA MIA NONNA MANGIAVA : ARINGHE, ACCIUGHE , BACCALA’
E PANE CON L ‘OLIO, E LA CARNE LA MANGIAVANO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA .
SI SEDEVA SULLE SEDIE CON UN TAVOLO LUNGO TRE METRI.
D’INVERNO SI SEDEVANO VICINO ALLA STUFA O VICINO AL FUOCO.
A TAVOLA C ‘ERA TUTTA LA FAMIGLIA E A CAPO TAVOLA SI SEDEVA IL SUO BABBO .
ALLA MIA NONNA DISPENSAVA LA MAZZAIA CHE ERA LA MAMMA DELLA MIA NONNA.
LA CENA FINIVA E ANDAVANO A LETTO PERCHE’ NON C’ERA LA LUCE.E SI CHE ANDAVANO A LETTO PRESTO.
LA MIA NONNA FACEVA LA SFOGLIA IN CASA: CON UOVA, FARINA, ACQUA E SALE .

inizio pagina | indietro