I.C. Roberto Castellani  Mascot: Progetto Comenius mini bandiera Il progetto

M@scot: Moving Around COuntries and Stories Together

Progetto Comenius

Il progetto in sintesi:

La Mascotte del titolo (che è anche un acronimo per ciò che significa “Esplorare insieme paesi e storie”) è il filo conduttore del progetto: ogni partner sarà rappresentato da una mascotte che girerà con uno zaino in spalla attraverso i paesi coinvolti e ogni volta tornerà dal suo viaggio portando le storie raccolte.
Gli alunni coinvolti prepareranno le storie attraverso un percorso che si allarga dal livello personale fino al livello europeo: il primo anno le storie riguarderanno il vissuto degli alunni, in modo che possano conoscersi attraverso i racconti su se stessi, le famiglie, il tempo libero, ecc. Il secondo anno le storie riguarderanno racconti, fiabe, leggende a livello locale e nazionale. Il terzo anno si costruirà uno “European Story-book” multimediale con i contributi di tutti i paesi.
Gli alunni e gli insegnanti potranno analizzare il materiale che sarà reso disponibile per tutti in uno stand Comenius permanente, conoscendo così da vicino i paesi e gli alunni partner attraverso le loro storie.
Le storie saranno sotto forma di diario, di disegni, ma anche di recite con musiche e danze. I prodotti finali pertanto saranno disegni, CD-Rom multimediali, giornalini della scuola con racconti e foto, manufatti, lo “Story-book europeo” multimediale.

Materie coinvolte:


Italiano, storia, geografia, lingue straniere, musica, educazione artistica, informatica, ecc.

Contenuti del progetto:


Educazione alla cittadinanza europea, identità, storia e tradizioni, patrimonio culturale

Scuole/classi coinvolte:


2 classi quinte della scuola primaria di Iolo; tutte le classi prime della scuola media.

FINALITA'


Si prevede, tramite il progetto, di promuovere l'educazione interculturale, di combattere il razzismo e la xenofobia attraverso la condivisione delle informazioni, coinvolgendo anche gli alunni con bisogni educativi specifici, gli alunni stranieri, gli alunni svantaggiati e disabili. Entrare in contatto con alunni di altri paesi, scoprire differenze e affinità, aiuta gli alunni a disporsi in maniera collaborativa e pacifica verso l'altro.
La tematica del progetto, difatti, permette di coinvolgere alunni stranieri attraverso storie e tradizioni dei loro paesi di origine; per quanto riguarda lo Storybook, l'idea è nata durante il seminario di contatto ad Alden Biesen "Stories and Storytelling in the European Classroom": oltre ai benefici e agli obiettivi di seguito esposti, tale prodotto permette anche di lavorare con le storie creativamente, coinvolgendo gli alunni non solo a livello cognitivo, ma anche affettivo, emotivo, sensoriale. In questo modo possono prendere parte attivamente al progetto anche gli alunni che non padroneggiano la lingua (come nel caso degli alunni stranieri) e gli alunni con disabilità, i quali potranno contribuire con le loro storie attraverso disegni, foto, recite, ecc., quindi attraverso modi di comunicare a loro più consoni.

OBIETTIVI


1) Cittadinanza europea


Considerata l'eterogeneità dell'utenza, l'istituto ritiene di fondamentale importanza coinvolgere gli alunni e tutta la comunità scolastica in un progetto che ha per obiettivo la riflessione su se stessi e la conoscenza dell'altro. Il problema della diversità di etnia, lingua, religione è particolarmente sentito, e uno dei modi per affrontarlo è quello appunto di far riflettere su somiglianze e differenze, di entrare in contatto con lingue e paesi diversi, alcuni dei quali poco conosciuti (ad esempio Slovacchia). Ci si augura di conseguire una conoscenza senza pregiudizi, un atteggiamento di apertura e disponibilità, fornendo un esempio concreto di scambio, di collaborazione fra paesi, di convivenza pacifica e rispettosa. L'obiettivo prioritario di questo progetto è creare cittadini europei consapevoli, responsabili, aperti, che abbiano un'idea di Europa non teorica, ma agita e quotidiana.

- attraverso le storie, le fiabe, le tradizioni, riflettere su se stessi, acquisire consapevolezza della propria identità in un contesto locale, nazionale ed europeo.

- favorire l'inserimento e l'integrazione di alunni diversamente abili e di alunni che presentano differenze di etnie, lingua e religione, valorizzando le diversità nell'ambito di un dialogo e di uno scambio interculturale.

2) Lingue straniere


Dal momento poi che nella scuola primaria gli alunni studiano inglese e che nella scuola secondaria di primo grado è stata recentemente introdotta anche la seconda lingua straniera, si ritiene importante motivare gli alunni alla conoscenza e allo studio delle lingue: un progetto Comenius, soprattutto con un partenariato ben equilibrato con Paesi della "vecchia" e della "nuova" Europa, permette all'intera comunità scolastica di approfondire la conoscenza e l'uso concreto (in situazioni reali) delle lingue conosciute e veicolari, ma anche e soprattutto di sviluppare disponibilità e curiosità verso le lingue in generale, con l'importante opportunità di apprendere frammenti anche di lingue meno conosciute. All'interno di questo progetto riveste grande importanza, oltre allo scambio delle storie, anche lo scambio dei quotidiani nella lingua nazionale. Lo storybook finale sarà composto da storie europee redatte nella lingua nazionale dei paesi partner, con abstract nella lingua veicolare (inglese), con glossari e "picture dictionaries" dei vocaboli più importanti.

3) Arricchimento per i docenti e il personale della scuola


Un altro importante obiettivo che si intende conseguire è quello di dare l'opportunità agli insegnanti di confrontare metodi educativi diversi, di arricchirsi attraverso esperienze e buone pratiche elaborate negli altri paesi, di viaggiare virtualmente e realmente nei paesi partner portando nel loro lavoro quotidiano un vero valore aggiunto fatto di maggiore motivazione, maggiore disponibilità, maggiore capacità di collaborare, nuovi approcci alla disciplina, materiali autentici da utilizzare in classe.

Si vuole promuovere una logica di azione professionale collegiale, capacità di cooperare, maggiore motivazione, maggiore autonomia e capacità di autovalutazione.

Lo scambio mensile dei giornali permette una maggiore conoscenza dei paesi partner, permette di approfondire lo studio delle lingue conosciute e di apprendere alcuni termini anche delle lingue sconosciute. I quotidiani vengono scambiati in giorni prefissati, in modo che si possa leggere le stesse notizie nelle varie lingue del partenariato, comprese quelle meno diffuse come lo slovacco.

4) Collaborazione con l'intera comunità educativa e legami con il territorio


Ci si augura che il coinvolgimento nel progetto sia della scuola primaria, sia della scuola secondaria, abbia un effetto moltiplicatore sulle altre scuole dell'Istituto comprensivo e sul territorio in generale, creando una maggiore continuità e finalità di intenti tra i segmenti scolastici. Oltre al raggiungimento di una maggiore consapevolezza della propria identità in un contesto locale, nazionale ed europeo, lavorare sulle storie, le tradizioni, le fiabe offre alla scuola l'opportunità di stringere legami più intensi con la comunità: gli alunni infatti possono raccogliere del materiale intervistando i genitori, i vicini, gli anziani, incontrando quindi l'interesse generale espresso dalla città di Prato a tenere vive certe tradizioni e a recuperare l'oralità che lega varie generazioni e intensifica il legame con il proprio territorio.

ATTIVITA'


Inizialmente gli alunni e i docenti coinvolti impareranno a conoscersi attraverso lo scambio di e-mail, di foto, delle bandiere, ecc. Ogni scuola effettuerà delle ricerche su Internet sui Paesi del partenariato: alcuni di questi conosciuti, altri da poco membri dell'Unione Europea. Questo costituirà un primo importante passo per conoscere la storia, la geografia, la cultura (alcuni autori, il cibo, ecc.) dei paesi partner e rendere gli studenti (ma anche i docenti) consapevoli della diversità e complessità dell'Europa.
Gli alunni prepareranno del materiale lavorando sulle storie: il primo anno si tratterà prevalentemente di storie personali, che riguardano quindi il proprio vissuto, le famiglie, il tempo libero, ecc., in modo da riflettere su se stessi e conoscere da vicino i compagni degli altri paesi. Il secondo anno gli alunni lavoreranno sulle storie e sulle tradizioni locali e nazionali. Il terzo anno lavoreranno creativamente per creare una storia europea (European Story-book) con i contributi di tutti.
Lo scambio di storie avverrà "fisicamente" grazie alle mascotte che girano attraverso i paesi del partenariato e attraverso Internet (community, forum, e-mail, ecc.). Ogni scuola predisporrà uno stand Comenius dove disporre il proprio materiale e il materiale in arrivo dai partner: questo permetterà di analizzare il materiale, di conoscere le storie dei partner, di conoscere/approfondire le lingue, non solo a beneficio degli alunni coinvolti nel partenariato, ma anche di tutta la scuola, dei genitori, di altre scuole, della comunità locale.
Le storie saranno sotto forma di diari, di giornalini della scuola, di ricette, di disegni, di manufatti. Le storie saranno redatte nella lingua nazionale con degli abstract in inglese e con dei "picture dictionaries" delle parole chiave.
Le attività saranno realizzate a livello curricolare e coinvolgeranno molte discipline. Alla fine di ogni anno si prevede una celebrazione finale con recite, canti, mostre di disegni, ecc., alla presenza di un pubblico il più vasto possibile.
Lo story-book multimediale alla fine del terzo anno raccoglierà testi, immagini, video, file audio, ecc., con contributi di tutti i paesi partner nelle varie lingue nazionali. Gli insegnanti potranno comunicare tramite e-mail, la community con il forum, ecc. Il progetto, come detto sopra, prevede anche lo scambio a intervalli regolari dei giornali nella lingua nazionale. Per quanto riguarda i meeting, il primo è previsto a novembre in Slovacchia, il secondo a maggio in un paese ancora da definire. Sono previsti due meeting ogni anno anche per i successivi due anni.

PRODOTTI FINALI


Si intende ottenere prodotti finali quali disegni, manufatti, recite con musiche e danze, CD-Rom multimediali (con foto, ipertesti, materiale audio-video), giornalini della scuola con racconti, foto, pagine d diario, graffiti, ecc., infine al terzo anno del progetto si prevede di realizzare un "creative story-book" multimediale, che contiene cioè una o più storie "europee" create con il contributo di tutti i partner.

Istituti partner

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