Incontro a Norfolk: dalla nostra inviata Francesca
5-9 Maggio 2007
Progetto Comenius
Eccoci arrivati alla data fatidica dell’incontro: 5-9 maggio, destinazione
Inghilterra!
Ma perché proprio l’Inghilterra? Dunque, il progetto Comenius
prevede due incontri all’anno tra i rappresentanti delle scuole partner.
Se vi ricordate, a novembre scorso il meeting si è tenuto a Bratislava,
questa volta siamo stati ospiti della scuola inglese; a novembre prossimo
toccherà a noi italiani ospitare gli insegnanti delle altre scuole,
infine a maggio 2008 il meeting si terrà a Badajoz, in Spagna.
Pronte per la partenza? OF COURSE!!!
All’incontro partecipano 4 insegnanti: la sottoscritta, Prof.ssa Francesca
Pilli (coordinatrice del progetto), la Prof.ssa Maria Paola Biondi e due maestre
della scuola primaria di Iolo, Floriana Iannelli e Patrizia Laschi.
La partenza è da Pisa, voliamo con la Ryanair: volo low cost, ma niente paura, l’aereo è grandissimo e le condizioni meteo sono perfette. In due ore siamo a London Stansted: la prima cosa da fare è rimettere indietro l’orologio di un’ora, la seconda cosa è abituarsi alla guida inglese (sul lato sinistro della strada)!

Sandy ci aspetta!
Prendiamo il treno e ci dirigiamo a Wymondham: qui ad accoglierci troviamo
Sandy, ve la ricordate?
L’hotel è una piccola pensione davanti a una splendida abbazia
del 1070. Facciamo subito una passeggiata, approfittando del sole (sì,
proprio così, ogni tanto anche in Inghilterra c’è il sole!!!):
sembra di tornare indietro nel tempo, l’abbazia è immersa nel
verde, il silenzio è interrotto soltanto dal gracchiare dei corvi;
anche il paese è molto carino, le case sono tutte a un solo piano,
con i giardini curatissimi e le tendine bianche.
Si parla inglese, italiano, spagnolo e slovacco!
La mattina seguente conosciamo gli altri insegnanti del progetto Comenius: 4 insegnanti spagnoli (Marì Cruz, Pedro, Alberto, Carlos), 2 insegnanti slovacche (Ana e Lubica) e quasi tutti gli insegnanti della scuola inglese (Sandy, Nicky, Russell, Margaret, Pam, Martine, ecc.). Sono tutti molto carini, ci sediamo a un tavolo e ci scambiamo il materiale che gli alunni delle nostre scuole hanno realizzato negli ultimi mesi: noi avevamo portato le storie e i disegni su Pinocchio, le poesie sul babbo, la mamma e gli amici, dei cartelloni sul Carnevale di Viareggio e di Iolo, la carta di identità in italiano e in inglese delle Maschere del Carnevale italiano (Arlecchino, Pantalone, Pulcinella, ecc.), dei disegni su Francesco Datini e Prato nel Medioevo, dei bigliettini di Auguri di Pasqua, dei CD con le foto della nostra scuola, della nostra città, della gita a Spazzavento, il CD di un progetto di cui la nostra scuola va molto fiera (il Calcio e il Fair Play). Anche il materiale delle altre scuole è molto bello!
A scuola è tutto così diverso!
Ed ecco giunto il momento di vedere come funziona una scuola inglese! La scuola
si chiama Scarning Primary School, è una scuola elementare e gli alunni
hanno dai 4/5 anni agli 11 anni.
Assistiamo poi alle lezioni, a rotazione nelle varie classi, dai più
piccoli fino ai più grandi.
La prima cosa che notiamo è che tutti hanno l’uniforme: le bambine
hanno la gonna, i bambini i pantaloni. La maglia è blu, alcuni hanno
la felpa, alcuni una maglia a maniche lunghe, alcuni una t-shirt, in ogni
caso tutte dello stesso colore e con il logo della scuola.
|
|
|
|---|---|---|
| La scuola | A lezione nella classe di Sandy | Il quaderno di un alunno |
L’altra cosa che notiamo è che nelle classi sono tutti silenziosissimi e molto rispettosi, alzano la mano e non parlano mai tutti insieme.
I bambini più grandi stanno leggendo un brano di un libro molto conosciuto in Inghilterra: “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, ma la cosa buffa è che non leggono dal libro, bensì sullo schermo con l’immagine proiettata dal videoproiettore! Proprio così: in ogni classe c’è un computer, una lavagna luminosa e un videoproiettore, che fortuna!!! Evidentemente il governo inglese mette a disposizione più soldi per il materiale tecnico/didattico rispetto a quanto avviene in Italia!
Poi gli alunni ci fanno delle domande, proprio come avete fatto voi alla Sandy quando è venuta nella nostra scuola: all’inizio sono tutti timidi, poi, una volta rotto il ghiaccio, ci prendono gusto e ci chiedono di tutto, dalle informazioni sulla nostra scuola (se abbiamo l’uniforme, come sono le classi, quali sono i laboratori, quante ore settimanali abbiamo, come si comportano gli alunni….) fino alle curiosità personali (per quale squadra tifiamo, se siamo sposate e abbiamo figli, quali sono i nostri animali preferiti, ecc.).
Assistiamo poi in palestra ad uno spettacolo che gli alunni hanno preparato appositamente per noi: alcune classi cantano una canzone, altre recitano “Peter Rabbit” (la mascotte inglese). I più piccoli sono vestiti da coniglietti e sono troppo carini!
Una tipica domenica inglese

Il giorno dopo ci troviamo tutti insieme in un ristorante tipico per assaggiare il tradizionale “Sunday Roast”, l’arrosto della domenica. Buonissimo! Nel pomeriggio facciamo un giro della costa con il pullman: il mare dista solo un’ora da Dereham! Appena arrivati a destinazione ci chiediamo: ma dov’è il mare??? Assistiamo al fenomeno delle maree, in quel momento la marea è bassa e il mare non c’è proprio! Guardate la foto, le barche sono completamente spiaggiate! Ma niente paura, la sera il mare tornerà!
La BBC: siamo in TV!!!
Il giorno dopo ci portano a visitare gli studi della BBC a Norwich: proprio gli studi televisivi (e radiofonici) da cui trasmettono le notizie 24 ore su 24 e naturalmente le previsioni del tempo! Ci fanno vedere la sala computer (con decine di computer e centinaia di schermi televisivi!), ci spiegano come funzionano e qual è il ruolo delle varie persone presenti (l’ingegnere, il tecnico del suono, il grafico, ecc.), infine ci portano a visitare lo studio di registrazione e ci fanno sedere alla postazione del presentatore. Che emozione! Non ci sentiamo molto telegeniche, ma vogliamo provare il brivido di vederci inquadrate mentre leggiamo le previsioni del tempo!!!

Siamo davvero alla BBC! Che emozione!
Nel pomeriggio facciamo un giro per Norwich: piove, ma la città è molto bella, in particolare il castello, la cattedrale e una viuzza (Elm Street) con tipiche case dell’epoca Tudor.
La sera ci aspetta una serata divertentissima: un vero barbecue inglese a casa di un’insegnante! La cosa che ci sorprende di più è vedere che, non appena le salsicce e le bistecche sono pronte, le persone non si fiondano sul cibo tipo branco di pecore, bensì si mettono in fila e aspettano educatamente il loro turno! Questo fenomeno si chiama “queue” (coda) e l’avevamo osservato quando gli inglesi salgono sull’autobus, ma vederlo anche a tavola è fantastico!!
Infine, prima di tornare all’aeroporto, facciamo un giro della città di Cambridge: non poteva mancarci una delle città universitarie più famose al mondo! Visitiamo il St. Paul’s College e il famosissimo Trinity College, poi facciamo un giro sul lungofiume, dove alcuni studenti per pagarsi gli studi accompagnano i turisti con delle barchette di legno sul fiume Cam (Cambridge vuol dire ponte sul Cam).
|
|
|
|---|---|---|
| Il barbecue | Sandy al barbecue | Trinity College |
Di cose da dire ce ne sarebbero moltissime, ma mi devo fermare!
Insomma, davvero “a wonderful experience”!
E noi prepariamoci ad accogliere gli insegnanti stranieri che verranno a novembre,
mi raccomando!!!
Francesca Pilli